
Un genitore anziano che non padroneggia gli strumenti informatici, un coniuge assente per diverse settimane, un familiare con disabilità: le ragioni per voler effettuare una pratica ANTS al posto di un’altra persona sono comuni. Il quadro legale autorizza questa pratica, a condizione di rispettare alcune regole precise che proteggono il titolare del dossier.
Mandato e procura ANTS: la distinzione che evita i blocchi
Sul campo, la confusione più frequente riguarda lo status del terzo che interviene. Agire per conto di qualcuno non trasferisce né la titolarità del conto né quella del dossier. Il modello si basa su un mandato: il titolare ti autorizza a realizzare una pratica a suo nome, ma rimane l’unico proprietario del certificato di immatricolazione, della patente di guida o di qualsiasi altro titolo richiesto.
Questo mandato può assumere la forma di una procura scritta firmata dal titolare. Deve menzionare l’identità completa delle due parti, la natura della pratica autorizzata e la sua durata di validità. Il titolare conserva il diritto di revocare questo mandato in qualsiasi momento, senza giustificazione.
Per comprendere bene come creare un conto ANTS per un’altra persona su ANTS nel rispetto delle regole, è necessario tenere a mente questa separazione netta tra il conto (l’accesso tecnico) e il dossier (la pratica amministrativa collegata al titolare).

Accesso tramite FranceConnect: cosa cambia per le pratiche multiple
La piattaforma ANTS offre due modalità di accesso: la creazione di un identificativo ANTS classico (indirizzo email e password) o l’autenticazione tramite FranceConnect. In pratica, FranceConnect riduce la necessità di creare un identificativo ANTS distinto poiché il titolare si connette con le sue credenziali fiscali, Ameli o La Poste.
Il problema si presenta quando la persona assistita non dispone di nessuno di questi conti. In tal caso, si torna alla creazione di un conto ANTS classico con l’indirizzo email del titolare. Utilizzare il proprio indirizzo email per il conto di un terzo è una cattiva idea: il conto sarà collegato a te, non al titolare del veicolo o del titolo.
FranceConnect+ e le pratiche sensibili
Alcune pratiche legate all’identità digitale stanno progressivamente passando a FranceConnect+, un livello di autenticazione rinforzato. Questo potenziamento previsto nel 2026 potrebbe riguardare un numero maggiore di formalità ANTS. Per un terzo che agisce con una procura, ciò significa che la presenza del titolare potrebbe essere richiesta al momento della validazione dell’identità, anche se il resto dell’inserimento è delegato.
I riscontri variano su questo punto a seconda delle prefetture e dei tipi di pratiche, ma la tendenza è chiara: più la pratica riguarda un titolo di identità, maggiore sarà l’autenticazione personale del titolare richiesta.
Documenti da raccogliere prima di avviare la pratica online
Prima ancora di aprire il browser, raccogli i documenti del dossier. Un documento mancante blocca la teleprocedura e costringe a ricominciare tutto da capo.
- Il documento d’identità in corso di validità del titolare (carta d’identità nazionale o passaporto), digitalizzato fronte-retro in formato leggibile.
- Un giustificativo di domicilio di meno di sei mesi a nome del titolare (bolletta, avviso di imposizione, attestato di assicurazione abitativa).
- La procura firmata dal titolare, accompagnata da una copia del tuo documento d’identità come mandatario.
- Il certificato di immatricolazione del veicolo se la pratica riguarda un cambio di titolare, un’aggiunta di co-titolare o una correzione sulla carta di circolazione.
Per le pratiche relative ai veicoli, pensa anche al certificato di cessione se gestisci una vendita, o al modulo Cerfa corrispondente al cambiamento richiesto. Ogni documento deve essere a nome del titolare, non a tuo.

Caso concreto: aggiunta di co-titolare su un certificato di immatricolazione
L’aggiunta di un co-titolare su una carta di circolazione è una delle pratiche più frequenti effettuate da un terzo su ANTS. Tipicamente, una coppia desidera intestare il veicolo a entrambi i nomi dopo un matrimonio o un PACS, e uno dei due si occupa della procedura online.
La pratica si svolge dal conto ANTS del titolare principale. Inserisci le informazioni del co-titolare (stato civile, indirizzo se diverso) e alleghi i documenti giustificativi. Il co-titolare non ha bisogno di creare il proprio conto ANTS per questa operazione, ma deve figurare sulla procura se è un terzo esterno alla coppia a effettuare l’inserimento.
Tassa regionale e costi associati
L’aggiunta di un co-titolare attiva l’emissione di un nuovo certificato di immatricolazione. A seconda della regione, può applicarsi una tassa. Il pagamento avviene online con carta di credito al momento della validazione del dossier. Il mandatario può pagare con la propria carta, ciò non influisce sulla validità della pratica.
Limiti legali: cosa non può fare un mandatario su ANTS
Il mandato autorizza azioni amministrative precise, non un accesso illimitato. Modificare le informazioni personali del titolare (indirizzo email del conto, password) senza il suo consenso esplicito supera il quadro della procura.
- Creare un conto utilizzando un’identità falsa o un indirizzo email che non appartiene al titolare costituisce un’infrazione.
- Firmare elettronicamente al posto del titolare senza procura scritta espone al rifiuto del dossier, fino a possibili azioni legali.
- Accedere al conto ANTS di un terzo dopo la revoca del mandato è considerato un accesso non autorizzato a un sistema di trattamento dati.
La piattaforma ANTS conserva uno storico delle connessioni e delle azioni effettuate su ogni dossier. In caso di controversia, questo storico fa fede.
Prima di lanciarti, assicurati che la procura copra precisamente la pratica mirata. Un mandato redatto in modo troppo vago (« tutte le pratiche amministrative ») può essere rifiutato dall’amministrazione. Specifica il tipo di richiesta, il numero di immatricolazione del veicolo interessato se necessario, e il periodo durante il quale il mandato è valido. Questa rigore protegge sia il titolare che il mandatario.